LOSITO AL FESTIVAL GHISLANDI

Reduce dal grande successo riscosso nella scorsa edizione del Festival Pianistico “Mario Ghislandi”, per la serata di oggi, domenica 5 giugno (seconda del XXXIII Festival), è tornato a Crema Nicola Losito. Grande la performance del giovane pianista, vincitore di numerosi concorsi, che non ha deluso le attese del numeroso pubblico.
Il programma è stato aperto da Mozart, inizialmente con il Rondò in re maggiore K 485 composto a Vienna nel gennaio del 1786, data che si evince dall'autografo. Si hanno poche notizie riguardanti il brano, dal carattere brillante, che si presume avesse quindi una finalità puramente ricreativa o didattica.
Di ben altra portata la Sonata in la minore K 310, scritta da Mozart mentre si trovava a Parigi nel 1778 in cerca di un impiego adeguato e di conseguenza l'autore deve aver adattato la sua magistrale scrittura ai gusti del pubblico parigino dell'epoca, amante dei toni drammatici – infatti insieme alla K 457 è l'unica Sonata in tonalità minore – oltre a voler indagare le potenzialità insite nel nuovo strumento rappresentato dal pianoforte a martelli di Andreas Stein. Tale duplice esigenza ha portato a creare una composizione che indaga gli effetti timbrici dello strumento a disposizione, trovando contemporaneamente elementi espressivi dove nei tre movimenti si alternano abilmente emozioni e climi cangianti, in bilico fra lo stile galante e inquieti ripiegamenti interiori nel registro più cupo e triste.
Con il francese Debussy, Losito ha esplorato invece evocazioni musicali di paesaggi interiori suscitati da suggestioni esterne di tipo naturalistico. Questo in Images (libro I), la Première Série: immagini di una raccolta datata fra il 1901 e il 1905, opera matura in cui si evoca prima la sensazione quasi visiva dell'acqua, poi si fa una sorta di malinconica trasfigurazione del settecentesco Rameau, infine ci si getta in un flusso sonoro incessante e frenetico, il tutto con una scrittura tecnicamente complessa, adeguata proprio ai talenti invitati al Festival pianistico cremasco.
L'esibizione di Losito è terminata con due titoli di Chopin. La Ballata n.2 in fa maggiore op.38, composta fra il 1836 e il 1839 e dedicata a Schumann, si è ipotizzato potesse essere ispirata a un lavoro del poeta polacco Mickiewicz anche se probabilmente più che a un rapporto preciso fra le due opere si deve far riferimento a una suggestione o a uno stimolo espressivo che ha accomunato i due artisti, entrambi emblemi del Romanticismo polacco, con la sua profonda attenzione verso la tradizione popolare.
Gran finale con la Polacca op.53 detta “Eroica” in la bemolle maggiore, del 1842, pagina esaltante per la sua particolare brillantezza sonora, la forza comunicativa, lo slancio trascinante che vi sono contenuti e che richiedono elevate qualità interpretative da parte degli esecutori. La composizione realizza un connubio fra il ritmo di ballata e il lirismo raffinato, per una tensione che mai si allenta alla tastiera esplodendo in sonorità trascinanti per gli ascoltatori. Losito l'ha eseguita in modo magistrale, strappando numerosi applausi all'udirtorio.
Il tutto s'è concluso con due bis.

Un ringraziamento ad Aldo Ghislandi, alla dott. Luisa Guerini Rocco e agli sponsor: Associazione Popolare Crema per il Territorio, il Lions Club Crema Gerundo (Presidente dott.ssa Piera Buzzella e soci), alla COIM, e a Il Nuovo Torrazzo.

Nicola Losito nato a Udine nel 1995 ha iniziato lo studio del pianoforte con la prof.ssa Maria Puxeddu. Attualmente studia presso l'Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola con Leonid Margarius e al Conservatorio “G. Tartini di Trieste” con Massimo Gon. Ha inciso per Amadeus e Movimento Classical. Vincitore di numerosi primi premi in concorsi nazionali e internazionali, tra cui si ricordano il XXVIII Concorso pianistico ” Muzio Clementi” di Firenze; il “6th Isidor Bajic Piano Memorial Competition” di Novi Sad (Serbia) e il Jeunesses International Piano Competition 2013 “Dinu Lipatti” di Bucarest. Ha vinto il prestigioso Premio pianistico Internazionale “Silvio Bengalli” di Pianello Val Tidone e il Concorso pianistico internazionale di Osimo. Si è esibito in numerosi recital in Italia e all'estero: Austria, Belgio, Francia, Germania, Polonia, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna e Stati Uniti. Ha suonato, come solista, con la Klagenfurt Landeskonservatorium Symphony Orchestra, Orchestra Filarmonica Italiana, Orchestra Filarmonica della Calabria, Serbian National Theatre Symphonic Orchestra, Filarmonica “Ion Dumitrescu”, la Ignacy Jan Paderewski State Philharmonic Orchestra e l'Orchestra Filarmonica Marchigiana.
Luisa Guerini Rocco