OSPEDALE – GIORNATA PER LA DONAZIONE

Domenica 29 maggio, in occasione della Giornata per la donazione di organi, i professionisti componenti il Gruppo Donazioni e Trapianto di Organi e Tessuti dedicati dell'Ospedale Maggiore e i volontari dell'Aido e dell'Avis saranno a disposizione dei cittadini per dare informazioni, sensibilizzare sull'importanza della donazione e raccogliere eventuali adesioni all'Aido e all'Avis. L'appuntamento è in via XX Settembre, angolo via Terni, a Crema dalle ore 9 alle 19, mentre l'Avis sarà a Porta Serio all'interno della manifestazione “Crema in fiore”.

IL TRAPIANTO DI ORGANI
Il Trapianto di Organi è una procedura chirurgica che permette di sostituire un organo ammalato e incapace di funzionare con un organo funzionante, proveniente da donatore cadavere (per esempio cuore, polmone, fegato, rene) o vivente (per esempio rene, una parte di fegato).
Il donatore cadavere è un paziente vittima di un danno cerebrale incompatibile con la vita, per cui viene sottoposto ad accertamento di morte, effettuato con criteri neurologici, per un periodo di osservazione di 6 ore. Per questo viene convocato un Collegio Medico costituito da 1 medico della Direzione Sanitaria, 1 neurologo e 1 anestesista – rianimatore.
La certificazione di morte, stabilita dal Collegio Medico, comporterà l'interruzione delle cure, oppure l'attivazione della procedura di prelievo in caso di consenso alla donazione.
Se il potenziale donatore non avesse dichiarato in vita le sue volontà è necessario acquisire la 'non opposizione' da parte dei familiari aventi diritto. È quindi importante registrare, in vita, la propria volontà di donare organi e tessuti dopo la morte, anche per evitare che i familiari debbano assumersi questa responsabilità in un momento di grande fragilità psicologica ed emotiva, come quella del lutto.
Ogni anno circa 10.000 persone sono in lista d'attesa di un trapianto. Il trapianto, in alcuni casi, salva la vita (trapianto di cuore), mentre in altri permette di migliorarne la qualità (trapianto di rene).

IL TRAPIANTO DI TESSUTI
Il Trapianto di Tessuto omologo, proveniente da donatore cadavere o vivente (per esempio testa di femore in caso di intervento di protesi totale di anca), è una procedura chirurgica che 'migliora' la qualità di vita del paziente. Si possono trapiantare cute, ossa, tessuto muscoloscheletrico (cartilagini e tendini), tessuto cardiovascolare (arterie, valvole cardiache) e tessuto oculare come la cornea.
La cornea è una membrana trasparente – della parte anteriore dell'occhio – che lascia passare la luce e mette a fuoco le immagini sulla retina. Viene trapiantata in pazienti affetti da patologie che alterano la trasparenza.
Quando il donatore non ha espresso in vita il proprio consenso, i tessuti da trapiantare vengono prelevati da cadavere – in assenza di malattie trasmissibili – previa firma della 'non opposizione' alla donazione da parte dei familiari aventi diritto.
I tessuti vengono prelevati dopo l'esecuzione di un elettrocardiogramma continuo di durata non inferiore a 20 minuti (indispensabile, per legge, a certificare la morte del donatore). Vengono quindi inviati presso le rispettive Banche – Banca degli Occhi di Pavia, Banca dell'Osso di Milano – che, dopo attenta valutazione, ne certificano l'idoneità al trapianto.
La salma non viene deturpata dal prelievo di tessuti.
Ricordiamo: senza donazione nessun trapianto è possibile.

CELLULE EMOPOIETICHE
Il Midollo osseo e il Sangue del cordone ombelicale contengono cellule staminali emopoietiche, capaci di differenziarsi in altre linee cellulari da cui derivano globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, che sono elementi fondamentali per il trasporto di ossigeno ai tessuti, le difese immunitarie e la coagulazione del sangue.
Il trapianto di cellule staminali emopoietiche cura alcune gravi malattie del sangue come leucemie, linfomi, talassemie, ecc.
Il sangue del cordone ombelicale, ricco di cellule staminali emopoietiche, viene prelevato e inviato alla Banca del Sangue Cordonale di Pavia dove, dopo certificazione di idoneità, viene conservato. Esiste una Rete Nazionale delle Banche del Sangue Cordonale a cui afferiscono 19 Banche pubbliche. Non ci sono motivi per non donare il sangue del cordone ombelicale, tranne che l'essere affetti da malattie trasmissibili.
Il prelievo, effettuato subito dopo la nascita, non comporta alcun rischio di vita né per la mamma né per il neonato. Le gestanti favorevoli alla donazione possono avere informazioni dal ginecologo e dall'ostetrica da cui sono seguite durante la gravidanza.
Ricordiamo: senza donazione di cellule staminali nessun trapianto di cellule è possibile.

UN DONO PER LA VITA
Progetto di Solidarietà per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule
Chi può farlo? Tutti i maggiorenni, senza limite di età. Nel sito Trapianti del Ministero della Salute sono disponibili informazioni relative alle possibilità di registrazione delle volontà di donazione.
Come e dove farlo? Si può scegliere una delle seguenti opzioni:
. presso l'Associazione Italiana Donatori Organi (AIDO) attraverso modulo da compilare e firmare; il modulo può essere scaricato all'indirizzo http://www.aido.it/ e, in questo caso, deve essere inviato per posta prioritaria – insieme a una fotocopia della carta di identità – alla sede provinciale AIDO del Comune di Cremona in via Aporti 28;
. presso l'Ufficio di Cure Primarie, in via Gramsci 13 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30) presentandosi con una carta di identità valida. La registrazione sarà redatta dalla dott.ssa Elena Degli Innocenti;
. al momento del rinnovo della Carta di Identità, presso l'Ufficio Anagrafe di quei Comuni che hanno aderito al progetto “Una scelta in Comune”.

LA DISPONIBILITA' DI SANGUE
La richiesta di sangue, emocomponenti ed emoderivati oggi è maggiore della disponibilità.
I requisiti per diventare donatori sono molto semplici: un'età compresa tra i 18 e i 65 anni, un peso superiore ai 50 Kg. E godere di buona salute.