LA BIOGRAFIA DI LUDOVICO BENVENUTI

Presentata sabato pomeriggio alle ore 16.00, nella sala dei ricevimenti del Municipio di Crema, la prima biografia di Lodovico Benvenuti, frutto della tesi di perfezionamento di Giovanni Paolo Cantoni che da tempo studia il grande politico cremasco con la possibilità di accedere anche all'archivio di famiglia.
Il presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Cappelli ha introdotto la presentazione sottolineando la grande passione dell'autore e ringraziando l'AICCRE Lombardia (l'Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa) che ha editato il volume, nella persona del presidente dalla Federazione Regionale Luciano Valaguzza presente anch'egli all'incontro. L'AICRE che raggruppa il 60 per cento dei Comuni italiani – ha spiegato Valaguzza – lavora per l'Europa dei popoli e per portare a compimento la federazione di Stati. Favorisce inoltre gemellaggi fra i Comuni europei.
E ha anche pensato di editare una collana nella quale pubblicare tesi di laurea meritevoli che presentano i “padri” dell'Europa, tra cui appunto il cremasco Benvenuti.
Il sala anche alcuni studenti dell' Istituto Comprensivo 'Ludovico Benvenuti' di Bagnolo Cremasco guidati dalla dirigente prof. Paola Orini. Hanno offerto ai presenti alcuni cenni della biografica del grande resistente al quale al loro scuola è intitolata. Ragazzo del '99, Benvenuti fu sottotenente di artiglieria sul Piave nel 1917. Nel dopoguerra aderì al PPI di Sturzo. Militante di Azione Cattolica, fece parte del movimento dei “Ribelli per amore” e nel periodo della lotta al fascismo e durante la seconda guerra mondiale fu membro del CNL (Comitato Nazionale di Liberazione) regionale. Dopo la Liberazione fu nella Costituente e collaborò alla stesura della Costituzione repubblicana.
Chiamato da De Gasperi a collaborare, divenne Sottosegretario prima per il Commercio con l'estero e successivamente per gli Affari Esteri. Nel 1957 venne eletto Segretario Generale del Consiglio d'Europa. Morì il 21 maggio del 1966, in seguito ad un incidente automobilistico. In questi giorni ricorre il 50° della sua morte.
Applauditi i ragazzi della Benvenuti, è toccato a Giovanni Paolo Cantoni, presentare il suo lavoro: “Ludovico Benvenuti. Dalla Resistenza all'unità europea”. Un volume che sarà diffuso in settembre.
Non ha parlato della vita del grande cremasco, ma ha cercato di far scoprire i suoi valori e la fede che lo ha spinto a fare quanto ha fatto.
In una sorta di “intervista” a Benvenuti, si è chiesto cosa minaccia oggi l'anima del l'Europa. Questa guerra non dichiarata – direbbe Benvenuti – che svuota gli animi.
Ma nell'anima dell'Europa e di ogni europeo vi sono creatività, ingegno e capacità di rialzarsi e mostrare al mondo che c'è sempre la possibilità di un nuovo inizio. È possibile anche oggi un nuovo inizio?
“L'anima dell'Europa è guidata da una sorta di ribellismo – risponderebbe Benvenuti – che viene fuori presto o tardi di fronte alla dittatura. La scelta tra il regno di Dio dove la persona è libera e intangibile e la dittatura di uno Stato onnipotente è quella determinante. Benvenuti l'ha saputo tradurre la prima scelta nell'art. 2 della Costituzione di cui ha contribuito alla stesura.