CHIEVE – INDAGINE GDF, TRE ARRESTI

Vendeva serramenti in nero facendosi pagare in contanti, salvo poi richiedere d'essere liquidato una seconda volta pena l'avvio di procedimenti per arrivare a decreti ingiuntivi. È la truffa scoperta dalla Guardia di Finanza di Crema che ha condotto all'arresto dell'imprenditore di Chieve Antonio Silvani, della figlia e della segretaria. Iscritte sul registro degli indagati altre quindici persone.
Agli arrestati è contestata l'associazione per delinquere finalizzata all'estorsione, all'evasione fiscale e all'attribuzione fittizia di titolarità di beni. Immobili, attività e quote societarie (in Italia e all'estero) per 8 milioni di euro di valore che l'imprenditore avrebbe cercato di occultare al Fisco e che, secondo la Guardia di finanza, sarebbero il frutto di un'attività illecita avviata a seguito della chiusura della ditta artigiana con la quale il cremasco avrebbe accumulato un debito erariale di oltre 600mila euro. Trascorsi dieci anni, periodo che non sarebbe stato scelto a caso, l'uomo avrebbe ricominciato a farsi vivo presso clienti che gli avevano già liquidato in contanti la prestazione legata alla realizzazione e posa di infissi, lamentando di non essere stato pagato. Chi non assecondava la richiesta avrebbe rischiato l'avvio di una procedura per arrivare a un decreto ingiuntivo per pignoramento beni che in alcuni casi il chievese sarebbe riuscito a ottenere.