PALAZZO PIGNANO – RIPRENDONO GLI SCAVI

Affollata conferenza stampa, all'ombra della Pieve di San Martino, per l'annuncio della riapertura degli scavi presso il sito archeologico di Palazzo. L'Università Cattolica di Milano (rappresentata dal prof. Furio Sacchi e dalla ricercatrice cremasca Marilena Casirani), la Soprintendenza Archeologica della Lombardia (presente il Soprintendente Filippo Maria Gambari e la dott.ssa Nicoletta Cecchini), il Politecnico di Milano (lavorerà sui rilievi, come hanno spiegato Cristiana Achille e Nora Lombardini), la Parrocchia e l'amministrazione comunale – presenti il parroco don Benedetto Tommaseo, il sindaco Rosolino Bertoni e gli assessori – hanno presentato il progetto di ripresa delle nuove campagne di scavo nel sito della villa romana. Via il 16 maggio, fine il 9 giugno.
Dopo il saluto dell'assessore alla Cultura, Francesca Sangiovanni, il Soprintendente Gambari ha elogiato il progetto, dicendo: “Palazzo Pignano è contesto straordinario per comprendere la diffusione del Cristianesimo in Lombardia e la fase di passaggio tra il mondo romano e il Medioevo. Una piccola Castelseprio in terra cremasca, che va valorizzata aumentando le nostre conoscenze. Il sito, poi, è una palestra per formare i nuovi archeologi del domani”. Proprio il fatto di essere un sito plurisecolare lo rende davvero perfetto come luogo didattico, un campo-scuola per la trentina di giovani studiosi che parteciperanno agli scavi.
La dott.ssa Cecchini, da parte sua, ha spiegato che si tratterà di scavi “aperti” al pubblico, con attività per bambini, visite guidate gratuite (mercoledì e venerdì 16-30-18), volti ad approfondire l'organizzazione generale della villa e le fasi precedenti della struttura. Collaboreranno il Comune, la Parrocchia per l'ospitalità, Ri-Tormo a vivere per la cura del verde, Racchetti-Da Vinci e liceo artistico di Crema, la Pro Loco.Tante le iniziative collaterali come un corso di mosaico per bambini, uno per adulti, la visita delle scuole.
Alla cremasca Casirani il ruolo di fare da anello di congiunzione tra tutti questi soggetti e tra presente, passato e futuro. Un grazie è andato agli sponsor, alle associazioni e ai privati che hanno contribuito. “Abbiamo un grande tesoro: che il nuovo scavo renda tutti più coscienti di questo e porti visibilità e interesse verso l'archeologia e il nostro sito”, la conclusione di don Tommaseo.