TAVOLO REGIONALE PAULLESE

Come annunciato l'altro ieri, nel primo pomeriggio di oggi si è riunito, a Palazzo Lombardia, il Tavolo territoriale sulla Paullese, a cui hanno partecipato i presidenti delle Province di Cremona e Lodi, i sindaci di Spino, Zelo Buon Persico e Pantigliate e il rappresentante della Città Metropolitana di Milano.
Presenti anche i consiglieri regionali Carlo Malvezzi di Ncd e Agostino Alloni del Pd.
“Avevamo fatto richiesta un anno fa in occasione dell'assestamento di bilancio, ma come si suol dire meglio tardi che mai”, commenta Alloni. “Diversi i temi affrontati e si è fatta regia sui prossimi passaggi istituzionali. Tutto questo – sottolinea – davanti al sedia vuota dell'assessore Sorte, il quale convoca la riunione e poi non si presenta.”
Nell'incontro è emerso che mancano 15 milioni di euro per completare i lavori, che sono in ritardo per il tratto milanese.
“Nonostante siano andati già a gara – spiega Alloni – serve una riapprovazione del progetto da parte del CIPE, perché sono trascorsi più di sette anni e quindi sono decaduti i tempi di validità dell'ok ministeriale.”
“Per quanto concerne il ponte di Spino d'Adda, la cui pianificazione è stata affidata alla provincia di Cremona, il progetto è pronto a fine mese ma risulta mancante di circa 1,5 milioni di euro su un totale di 16,5. Per sopperire al problema tecnico della mancata realizzazione della pista ciclabile e dell'impossibilità di attraversamento dei mezzi agricoli, infatti – spiega il consigliere Pd – è stato recuperato il vecchio ponte asburgico. Questa modifica progettuale però ha comportato un aumento del 10% della spesa che va necessariamente reperita.”
E nell'auspicare che “il tavolo territoriale venga convocato periodicamente e non una tantum così da poter verificare che le azioni decise vadano avanti”, fa sapere di aver proposto che “la prossima riunione avvenga alla presenza del Governo e del ministro Delrio così da poter concordare la reperibilità delle risorse mancanti, ma non solo”.
“Fondamentale sarà in questa fase discutere della Paullese non solo in termini viabilistici ma anche del prolungamento della metropolitana gialla da San Donato. È impensabile – conclude – non percorrere la strada del trasporto sostenibile.”
Da parte sua il consigliere regionale del Nuovo Centrodestra, Carlo Malvezzi, tiene a evidenziare che “entro l'anno sarà conclusa la gara d'appalto per la realizzazione del nuovo ponte della Paullese a Spino d'Adda e avviati i conseguenti lavori per maggio 2017”.
“Una tempistica chiara e definita – aggiunge – che porterà alla conclusione dell'opera a dicembre 2018 con un suo collaudo entro giugno 2019. In questo modo, e grazie alle risorse reperite da Regione Lombardia (16,5 milioni di euro), si concluderà l'ultimo lotto della Paullese a carico della provincia di Cremona.”
“Resta ancora aperta la criticità relativa alle risorse per il tratto milanese mancante dell'opera, quello che da Zelo Buon Persico porta a Spino d'Adda”, osserva. “Servono 14,9 milioni di euro su un costo complessivo di 23,5 milioni. È indispensabile, ora, che il governo nazionale faccia la sua parte. Per questo ci muoveremo compatti chiedendo un impegno preciso a Renzi.”
“Voglio evidenziare – ha sottolineato ancora Malvezzi – innanzitutto il grande lavoro dei tecnici della provincia di Cremona nella definizione del progetto del ponte sull'Adda e dei tempi certi per la sua realizzazione. E poi il grande sforzo economico di Regione Lombardia sull'intera opera. Complessivamente parliamo di un costo di 287,5 milioni di euro, di cui 124,7 milioni per il tratto cremonese e 162,8 per quello milanese. Le risorse stanziate da Regione Lombardia sono state pari a 253,7 milioni di euro, suddivise in 117,5 per il tratto cremonese e 136,3 per quello milanese.”
“Abbiamo ampiamente fatto la nostra parte – commenta – per vedere realizzata un'opera che avrà un impatto sulla viabilità regionale ed extra regionale. È chiaro che a questo punto anche il governo nazionale deve fare la sua. Procederemo con una richiesta formale nelle sedi opportune. Serve un ultimo sforzo per vedere completata un'infrastruttura utile all'intero paese.”