PELLEGRINAGGIO A SANTA MARIA

Pellegrinaggio diocesano a Santa Maria della Croce e Giubileo del mondo del lavoro, ieri sera, 3 maggio, nell'anniversario del primo miracolo avvenuto al Bosco del Novelletto nel 1490 per intercessione della Madonna apparsa a Caterina degli Uberti il 3 aprile).
La processione iniziale si è snodata dalla Colonia Seriana, con la recita del Rosario. È seguita la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Oscar che, nell'omelia ha parlato della Misericordia e del giubileo dei lavoratori.
“La misericordia è Dio che ci vuole bene. Noi dobbiamo quindi voler bene agli altri.
L'episodio delle nozze di Cana (il brano di Vangelo letto nella Messa), indica una Madonna sensibile perché la festa non venga rovinata dalla mancanza di vino.”
Ed ha attualizzato il discorso: “Oggi la festa è rovinata dalla crisi, soprattutto là dove manca il lavoro che riafferma la dignità dell'uomo. Il lavoro non può essere considerato una merce, a servizio del profitto. In questo caso le persone sono usate come un mezzo per il profitto, violando la loro dignità.”
“Rivolgiamoci a Maria – ha continuato mons. Cantoni – che oggi dice: Non hanno più lavoro, soprattutto i giovani. Quanto dolore nelle famiglie!
Maria aggiunge: Fate quello che vi dirà e Gesù ci invita ad aiutarci gli uni e gli altri, per superare la globalizzazione della indifferenza. La Madonna – ha concluso il vescovo Oscar – ci aiuta a far sì che gli altri ci appartengano, perché gli altri sono nostri fratelli.”
Al termine dell'Eucarestia, alla quale era presente il sindaco Bonaldi e i rappresentanti delle diverse categorie del mondo del lavoro, il vescovo Oscar e i lavoratori hanno passato la Porta Santa della basilica e sono scesi nello scurolo dove c'è stato l'intervento di Mario Cadisco, presidente della Commissione Lavoro. Il tutto s'è concluso con la preghiera del vescovo.