KARATE: 5 PODI PER IL MOVING

Sabato 16 e Domenica 17 Aprile si è svolta a Treviso la terza edizione della Heart Cup, Gara Internazionale di karate aperta a tutte le Federazioni italiane e straniere.
Per due giorni atleti di alto livello hanno gareggiato nelle competizioni di kata (forma) e kumite (combattimento) dando prova di grande valore tecnico.
Presenti, oltre all'Italia, la Svizzera, Israele, la Slovenia, la Romania e la Polonia.
Il team cremasco di cinture nere della A.S.D. Moving Club ha conquistato ben cinque podi, in diverse categorie.
Eccellente prova di Michele Gregoris, Campione Italiano in carica, che conferma un percorso in continua crescita con un ORO nel kata individuale e un BRONZO nel kumite individuale nella categoria Speranze (17-18 anni).
BRONZO per Elena Avaldi nel kata individuale cat. Speranze che, dopo diversi turni di eliminatorie, ha eseguito un'eccellente prova di forza ed eleganza con un kata di alto livello tecnico.
BRONZO per un agguerritissimo Giona Pappone nel kumite individuale cat. Speranze che mostra ad ogni gara un continuo miglioramento e crescita tecnica.
BRONZO che vale oro per Manuel Pellini 23 anni, categoria Seniores (22-35 anni), nel kumite individuale. Nella performance di Sabato Manuel ha combattuto con maestria avendo la meglio su avversari molto forti nella categoria di livello più alto in assoluto e perdendo l'incontro per la finale con un avversario di lunga esperienza.
A pochi passi dal podio di kata individuale anche Giulio Pappone che supera i primi turni ma non raggiunge la finale (cat. Juniores 19-21 anni) e Roberta Curti (cat. Seniores) che nel kumite ha sfoderato la consueta grinta battendo nelle eliminatorie un'avversaria di alto livello.
Ottima prova anche per Alberto Zucchetti (Speranze) che ha inaugurato la sua carriera agonistica proprio in questa competizione internazionale e per Mattia Toppio (cat. Cadetti 15-16 anni) alla sua seconda gara ufficiale. Entrambi hanno superato i primi turni di eliminatorie con coraggio e concentrazione dimostrando di meritare pienamente il loro posto nella squadra cremasca.