OK DEL TAR ALLA PROPOSTA DEL COMUNE

Mesi fa il Comune di Crema è ricorso, dopo numerosi tentativi di confronto con Poste Italiane, al Tribunale amministrativo regionale di Brescia per contrastare la chiusura dell'ufficio di Ombriano.
Ora i togati amministrativi hanno stabilito che Comune e Poste trovino concordemente una soluzione al problema, incontrandosi formalmente a un tavolo di trattative, coordinato dallo stesso Comune.
Nei due tentativi di accordo già esperiti, però, Poste Italiane ha rigettato le soluzioni proposte dal Comune: una rimodulazione degli orari di apertura di tutti gli uffici postali di Crema; un impegno formale dell'ente locale a concorrere al pagamento del canone di locazione dell'ufficio in via Torre a Ombriano.
Si è quindi giunti allo scorso 18 marzo, data per la quale il TAR di Brescia ha disposto venisse depositato un nuovo tentativo di conciliazione. Nella memoria presentata il Comune ha indicato un terzo possibile scenario: laddove la salvaguardia del 5° ufficio postale in città (quello di Ombriano) non fosse possibile, Poste potrebbe valutare uno spostamento dell'ufficio dei Sabbioni in piazza Benvenuti o nella zona della Farmacia comunale di viale Europa, ovvero in un punto equidistante dai 2 quartieri, così da poter essere più facilmente fruibile dalla popolazione di entrambe le realtà.
E stamane sono arrivate buone notizie: i togati amministrativi hanno infatti ritenuto praticabile questa soluzione e stabilito che Comune e Poste Italiane passino a valutarne la concreta e operativa fattibilità in un prossimo incontro.
“Come abbiamo sempre detto – fa osservare il sindaco di Crema Stefania Bonaldi – il nostro approccio con Poste Italiane è costruttivo e mira a trovare soluzioni concrete a beneficio dei cittadini. L'ultima proposta fatta secondo noi va in questa direzione e insisteremo con tutte le nostre forze e i nostri argomenti perché questa soluzione, che punta a minimizzare il disagio per i cittadini dei Sabbioni e di Ombriano, possa andare in porto.”