RIVOLTA D'ADDA -ELEZIONI, DEBERNARDI C'È

Gualtiero Debernardi, classe 1981, rivoltano doc, è il candidato sindaco della lista 'Rivolta al futuro'. Dovrà vedersela col primo cittadino uscente, Fabio Calvi, alla guida della compagine di centro sinistra e quasi certamente col candidato del centro-destra. Debernardi è convinto che per la sua generazione sia giunto il momento di accettare sfide importanti.
'Rivolta al futuro' è, in azione da tempo per queste amministrative. “Era gennaio – spiega il candidato – quando questo team, qualcosa di nuovo e dirompente, mi ha dato la sua fiducia, sostenendomi per la candidatura a sindaco. Ho accettato la sfida perché credo che sia il momento, per la mia generazione, di prendere a cuore il paese per consegnarlo nelle mani dei nostri figli, meglio di come l'abbiamo ricevuto. Si dal principio il nostro gruppo si è distinto per aver cominciato in mezzo alla gente, in posizione d'ascolto. Ed è questo il sindaco che voglio essere: in ascolto, affiancato da un gruppo che si è organizzato spontaneamente in ambiti in base a competenze e professionalità. E Io ho piena fiducia di chi mi sta a fianco. Abbiamo il nostro capitano Alessandro Fantini che è un tecnico, sa il fatto suo e l'ha già dimostrato ampiamente con il lavoro sulla discarica in località Zita, e con la serata divulgativa sulla centrale idroelettrica. Abbiamo Stefano Carioni che ha un occhio da professionista e ha già in testa come migliorare la sicurezza della viabilità lenta Abbiamo Natascia Guarna, Roberta Nardulli e Valeria Valeri che, forti della propria esperienza lavorativa e di vita, sognano e realizzeranno una rivolta a misura di bambino. Abbiamo Fabrizio Lorenzetti che si è già distinto per i servizi al cittadino: sport village in primis, aree verdi e per i lavori del PLC 2-3”. Ci sono poi dei “pezzi da 90 come Mino Melini e Stefano Nicelli che hanno già definito il lavoro per ottimizzare la macchina comunale. Abbiamo Nicoletta Milanesi e Manuela Zanardi che penseranno alle associazioni, avendo sempre ben presente la Proloco come elemento centrale di coordinamento. Tutto quanto sto elencando segue il nostro criterio di coerenza: progetti semplici ma sostenibili”.
Leggi l'articolo in versione integrale su Il Nuovo Torrazzo di sabato 2 aprile 2016