ATTENTATI BRUXELLES: CORDOGLIO DEL PAPA

Papa Francesco “condanna nuovamente la violenza cieca che provoca così tanta sofferenza” e implora a Dio “il dono della pace”. Lo si legge nel messaggio di cordoglio per le vittime degli attentati terroristici, avvenuti questa mattina a Bruxelles (Belgio), che il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, ha inviato, a nome del Santo Padre, all'arcivescovo di Malines-Bruxelles, monsignor Jozef De Kesel. “Prendendo conoscenza degli attentati a Bruxelles, che colpiscono molte persone, il Santo Padre Papa Francesco affida alla misericordia di Dio le persone che hanno perso la vita e si unisce in preghiera con i loro cari. Esprime la sua più profonda solidarietà ai feriti e alle loro famiglie così come a tutti coloro che stanno lavorando nei soccorsi, chiedendo al Signore di portare loro conforto e consolazione nella prova. Il Santo Padre condanna nuovamente la violenza cieca che causa così tanta sofferenza e implorando da Dio il dono della pace, invoca sulle famiglie provate e sul popolo belga il beneficio delle benedizioni divine”.
Dolore e preghiera. Così i vescovi del Belgio reagiscono agli attentati che hanno scosso questa mattina la città di Bruxelles. “I vescovi del Belgio – si legge in un comunicato – sono scossi nell'apprendere dell'attentato perpetrato all'aeroporto di Zaventem e al centro di Bruxelles. Essi condividono l'angoscia di migliaia di viaggiatori e le loro famiglie, operatori dell'aviazione, cittadini e squadre di soccorso di nuovo in prima linea. Affidano le vittime alle preghiere di tutti in questa nuova situazione drammatica”. I vescovi fanno anche sapere che “i cappellani dell'aeroporto sono al servizio e forniscono il sostegno spirituale necessario”. L'episcopato belga conclude con un appello: “Che l'intero Paese possa vivere questi giorni con grande responsabilità civica”.
“Appresa questa mattina la notizia degli attentati perpetrati nell'aeroporto di Bruxelles e nella metropolitana della città belga, davanti a questo nuovo atto disumano, assicuro la mia preghiera per le vittime ed esprimo la mia vicinanza alle loro famiglie”. Il cardinale Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest e presidente del Ccee, commenta così i fatti di Bruxelles. Erdő aggiunge: “In questo tempo tormentato, invito a non lasciarci sopraffare dalla paura e a pregare per la pace in Europa, in Medio Oriente e in tutto il mondo”.
“Questi episodi così drammatici denunciano una carenza culturale molto grave, un vuoto culturale che la nostra Europa ha creato: vuoto d'ideali, valori autentici, alti che diano senso alla vita delle persone senza lasciarsi suggestionare da ideologie turpi, atroci e barbare come queste che però, in animi vuoti sostanzialmente, fragili possono suscitare un certo influsso e una certa suggestione malefica”, ha affermato il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, in un'intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000 commentando gli attentati di Bruxelles. “Non penso che questi fatti così gravi – ha concluso il card. Bagnasco – siano strettamente legati ai processi migratori perché se guardiamo all'afflusso di questa povera gente, disperata, affamata, insicura e spaventata bambini, uomini, donne, vecchi e giovani mi sembra che questo sia un altro 'spettacolo'. Certamente l'Europa deve essere estremamente vigile”.