AREA OMOGENEA-AREA VASTA – QUALI SCELTE?

Nel confermare la piena condivisione sul documento dei colleghi di Monte Cremasco, Dovera e Casale Cremasco, il sindaco di Crema Stefania Bonaldi ha ribadito alcune idee di fondo in relazione al tema dell'Area Omogenea e dell'Area Vasta.
“Il documento proposto dai sindaci Lupo Stanghellini, Signoroni e Grassi – ha commentato la Bonaldi – mi pare interpreti con efficacia i sentimenti che i sindaci cremaschi presenti a Cremona venerdì hanno provato e che anche io, già quella sera, ho cercato di rappresentare al governatore e ai presenti intervenendo. Lo sottoscrivo in pieno e penso che si debba andare anche oltre, confrontandoci presto fra noi per definire possibili esiti condivisi.”
“Il tema dei 'confini' delle aree vaste è infatti decisivo – osserva – perché non è fine a sé stesso, ma perché accanto alla loro ridefinizione si accompagnerà l'assegnazione di funzioni delegate e, appunto sulla base dei nuovi 'tracciati', la riorganizzazione dei servizi nei territori. Ma anche l'identità complessiva degli stessi, che tocca i temi dirimenti dell'economia e delle infrastrutture. Per questo, perché ci sono di mezzo servizi alla nostra gente, specificità territoriali e visioni d'insieme, non è campanilismo, ma realismo e senso pratico, interrogarsi sul fatto che Crema sia più vicina a Lodi, Treviglio o Milano piuttosto che a Cremona o Mantova o Pavia e battersi perché prevalgano le soluzioni più compatibili e più capaci di dare risposte concrete alla nostra gente.”
“Io non ho dubbi che un più stretto legame con il Lodigiano, se possibile anche il Trevigliese, e con Milano – sostiene, ribadendo l'ipotesi già espressa sul nostro giornale sabato scorso – sia ciò che più interpreta il nostro territorio, come è suggerito dalla vita reale dei cittadini, delle imprese, delle attività dei territori, dai flussi economici e commerciali, da quelli legati alla professione, allo studio, alla cura, al tempo libero.”
“Già lo scorso venerdì – fa sapere – ho personalmente chiesto a Simone Uggetti, sindaco di Lodi, una data per incontrare lui e alcuni sindaci lodigiani, appena dopo Pasqua, insieme ai sindaci del coordinamento dell'Area Omogenea Cremasca. Siamo in attesa di una data. Come ho già avuto modo di dire nelle scorse settimane, il quadro è complesso e deve esaltare il protagonismo dal basso dei territori, con prove di dialogo che il Cremasco deve agire con urgenza, peraltro con realtà come il Lodigiano e il Trevigliese non solo più contigue e più affini a noi, ma con le quali potremmo giocare 'ad armi pari' anche nella ricollocazione di alcuni servizi importanti, con minori disagi per i nostri cittadini e per le attività produttive dei nostri territori.”
“Al contempo, a riprova che il tema è sentitissimo, mi sento anche di anticiparvi – annuncia – che Aldo Casorati sta abbozzando un documento importante, che evidenzia punti di forza e punti di caduta delle varie soluzioni in cui potremmo venirci a trovare: l'area vasta Cremona-Mantova, l'area vasta Lodi-Crema, ma anche l'Area omogenea Lodi-Crema riconosciuta all'interno dell'Area Metropolitana Milanese (l'unica che già oggi riconosce e articola le 'aree omogenee').”
“Dobbiamo considerare ogni possibile opzione con un approccio 'laico', scevro da appartenenze politiche o partitiche, ma impegnandoci davvero a capire cosa è meglio per i territori e i cittadini che li abitano”, afferma inoltre. “Pensiamo solo se, di fronte alla soppressione del Tribunale tre anni fa, fosse stato possibile, per il Cremasco, fruire del servizio giustizia a Lodi e non a Cremona. Quanti km e quanta fatica in meno per la nostra gente e per gli operatori della giustizia? È su questi temi, che toccano la vita reale delle persone e non i massimi sistemi, che diventa decisivo ragionare, interrogarsi e trovare soluzioni!”
“Sono momenti complessi, è necessario adoperarsi tutti con buon senso e disponibilità massima al dialogo. Non possiamo permetterci – osserva – di rompere il fronte dell'Area Omogenea Cremasca ma dobbiamo davvero cercare di individuare le soluzioni migliori. A tal proposito vanno create occasioni di dialogo e di confronto con tutti i sindaci e sfruttare quelle che già ci sono.”
“Al riguardo – conclude – ricordo che giovedì, alle 17.30, in Comune a Crema il consigliere regionale Agostino Alloni ci ha invitato a un confronto proprio su questo tema. Credo sia una occasione propizia per un ulteriore momento di riflessione e dialogo fra di noi.”