REGIONE – DIFESA DEL SUOLO

Più garanzie e tutele in difesa del suolo e un riordino delle competenze a ogni livello per la gestione dei corsi d'acqua. Lungo questi binari procedono i contenuti del progetto di legge regionale che revisiona la normativa in materia di difesa del suolo, approvato oggi in aula.
“Si tratta di un provvedimento – fa osservare Carlo Malvezzi, consigliere regionale del Nuovo Centrodestra – che si è reso necessario per le condizioni di forte urbanizzazione cui assistiamo da anni e per i cambiamenti climatici in corso, causa, spesso, di dissesti idrogeologici e danni diffusi.”
Di fronte a tale situazione, “abbiamo migliorato il livello di prevenzione dei rischi di esondazione dei fiumi con l'introduzione negli strumenti urbanistici e nei regolamenti edilizi comunali dei principi dell'invarianza idraulica e idrologica delle trasformazioni territoriali. Ciò significa realizzare una serie di opere, affinché la portata d'acqua del deflusso meteorico non sia maggiore di quella preesistente all'urbanizzazione”.
Altre fondamentali misure introdotte con la nuova legge sono “la promozione di banche dati, archivi informatizzati e procedure telematiche – spiega inoltre Malvezzi – da aggiornare con la collaborazione dei soggetti pubblici, privati, università e centri di ricerca interessati”.
“Disciplinare l'attività della polizia idraulica in contrasto all'abusivismo edilizio lungo i corsi d'acqua e rendere sistematica la manutenzione delle opere in difesa del suolo. Da questo punto di vista – sottolinea – un ruolo maggiore di quello attuale avranno i Consorzi di bonifica, a cui la legge conferisce funzioni e attività in più sulla difesa del suolo, sulla realizzazione di opere idrauliche e sulla manutenzione dei reticoli idrici principale e minore; e un potenziamento è previsto anche per il ruolo di AIPO (Autorità interregionale del Po) che ha compiti di progettazione e realizzazione di opere idrauliche e di monitoraggio e controllo del bacino.”