PELLEGRINAGGIO ZONA OVEST

Pellegrinaggio giubilare alla cattedrale, questa sera alle ore 20.45, della zona ovest, composta dalle parrocchie di Bagnolo Cremasco, Capergnanica, Casaletto Ceredano, Cascine Gandini e Capri, Chieve, Monte Cremasco, Palazzo Pignano, Passarera, Scannabue e Vaiano Cremasco.
La celebrazione, mirata all'ottenimento della santa indulgenza giubilare, ha seguito lo schema delle precedenti.
Ritrovo nella chiesa di San Bernardino dove i fedeli sono stati accolti dal vicario della zona don Benedetto Tommaseo, parroco di Palazzo, che ha spiegato il significato dell'indulgenza; è seguito un momento di preghiera con canti e invocazioni e la lettura di alcuni passaggi della Bolla di indizione del Giubileo di papa Francesco. È seguita la processione alla cattedrale e il passaggio della Porta Santa della Misericordia. Il vescovo Oscar ha accolto i fedeli in cattedrale, ha poi celebrato il ricordo del battesimo. Dopo l'omelia, sono seguite le preghiere per l'indulgenza, l'omelia e la possibilità per tutti i fedeli di accostarsi personalmente al sacramento della Riconciliazione al termine della liturgia.
“Vorrei invitarvi a gustare questa esperienza di comunione tra il Signore Gesù e tra di noi, vorrei che tutti si sentissero cercati dal Signore, accolti da lui. Il Signore ci attende, è molto paziente e ci dà il tempo. Ma mette anche in noi la nostalgia del ritorno e poi quanto torniamo ci spalanca le porte del cuore. E allora è molto bello il gesto che abbiamo vissuto: siamo passati dalla porta santa di Cristo Signore, quella porta senza aperta, anzi spalanca. Il Signore spalanca sempre il cuore ogni volta che torniamo a voi. E vi è stato suggerito, mentre passavate quella porta di pronunciare la preghiera: “Signore aiutami a spalancare la porta del mio cuore”.
E con questo gesto vogliamo essere misericordiosi come Lui, obiettivo che papa Francesco ha messo come traguardo dell'anno santo.
Il vescovo si è poi riferito al secondo gesto della celebrazione: la benedizione dell'acqua e l'aspersione dell'assemblea a ricordo del battesimo, con il quale ci siamo uniti a Cristo e siamo entrati nel corpo della Chiesa.
Infine un breve commento alle due letture proclamate durante la liturgia. “Le due letture sono come due ante della stessa porta, ha detto. Nel vangelo abbiamo sperimentato la tenerezza di Gesù che è venuto a cercarci come la pecorella smarrita. Nella prima lettura san Paolo ci offre alcuni consigli per diventare operatori di misericordia.”
Sono seguite le preghiere per l'acquisto dell'indulgenza: la Professione di Fede (il Credo apostolico) e le invocazioni per la Chiesa, il Papa e il Vescovo. Terminata la celebrazione, dopo la benedizione, è stato possibile ai fedeli accostarsi personalmente al sacramento della Confessione.
Prossimo appuntamento, martedì 8 marzo per la zona ovest.