TEATRO PONCHIELLI – TORNA PIRANDELLO

Valter Malosti affronta per la prima volta Pirandello con Il berretto a sonagli, al Teatro Ponchielli l'8 e 9 marzo (ore 20.30), confrontandosi così con uno dei testi più popolari del grande drammaturgo siciliano e con uno dei personaggi (Ciampa) più amati e controversi,  tentando di restituirgli la sua originaria forza eversiva.
 
I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro, aperta tutti i giorni feriali dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30 (tel 0372 022001/02).
 
Questi i prezzi dei biglietti:
platea e palchi ? 22,00 – galleria ? 15,00 – loggione ? 10,00.
Valter Malosti affronta per la prima volta Pirandello, confrontandosi con uno dei testi più popolari del grande drammaturgo siciliano, cercando di strapparlo allo stereotipo e tentando di restituire la forza eversiva originaria di quei “corpi in rivolta” posti al centro della scena che è anche labirinto: una feroce macchina/trappola. Un testo vivissimo grazie alla violenza beffarda della lingua, una sorta di musica espressionista e tragicomica, molto evidente nel testo scritto in dialetto siciliano, che è alla base di un lavoro originale di drammaturgia.
Una versione schietta, dura, non 'ripulita' del testo pirandelliano, affidata sia al dialetto della prima stesura,  sia ad un italiano derivato da questa,  che assume in sé elementi dialettali, per permettere di affidare agli attori una partitura ritmica e musicale, tentando di recuperare anche una dimensione più autentica.
La prima redazione de Il berretto a sonagli, ritrovata nel 1965 e pubblicata solo nel 1988, può oggi diventare un mare linguistico in cui re-immergere il testo italiano, oltre che prezioso corto-circuito dal punto di vista dei contenuti.
Questa prima versione, infatti, offre materia al regista per un lavoro di riscoperta e rilettura linguistica, infatti il testo è spesso duro, politicamente scorretto, a tratti ferocemente antimaschilista nelle battute. “Colgo nella pièce un carattere visionario come in Molière, e un andamento da farsa nera. Ciampa è per me un buffone tragico, come il Nietzsche di Ecce homo e l'Arnolphe de La scuola delle mogli”(Valter Malosti).
Info 0372.02.2010 – 0372.02.2011