IL CIHEAM APRIRÀ UN CENTRO A CREMA?

Pubblico davvero numeroso, stamattina in sala Pietro da Cemmo, a seguire il convegno del Ciheam – il Centro Internazionale Di Alti Studi Agronomici Mediterranei – sul tema “Credito e imprese agroalimentari: ambiti e prospettive nel comune teatro del Mediterraneo”, organizzato dal Comune di Crema con la collaborazione della Banca popolare di Crema e Associazione “Popolare Crema per il Territorio”.
D'indubbio livello i relatori, che hanno illustrato, dai rispettivi ambiti, obiettivi e modalità d'intervento sul settore agricolo-agroalimentare, che presenta fragilità ma anche grandi potenzialità sia nei Paesi dell'area mediterranea, sia nel nostro territorio di cui è una delle peculiarità.
A coordinare l'incontro – con intelligente vivacità – il dottor Giancarlo Alviani, che con puntuali sottolineature ha portato l'attenzione dei convenuti anche sulla splendida location, facendone apprezzare l'intero contesto. Scandendo poi col rigore d'un metronomo gli interventi per restare nei tempi programmati.
Nel portare il saluto della città, il sindaco Stefania Bonaldi ha ribadito il “salto di scala” che questo evento segna per il territorio, sviluppando riflessioni e azioni intorno alla sua vocazione a “distretto agro-urbano della bellezza”.
A fronte della presenza di relatori molto qualificati e autorevoli, e di un pubblico ricco di operatori di settore, numerosi sindaci e rappresentanti di Area Vasta, Regione (il consigliere Agostino Alloni), del Parlamento (con gli onorevoli Cinzia Fontana e Franco Bordo) e del Governo – oltre al ministro all'Agricoltura Maurizio Martina, per le conclusioni, il sottosegretario alle Riforme Luciano Pizzetti – ha espresso l'auspicio che “l'incontro aiuti a creare più forti legami di solidarietà tra agroalimentare e credito”.
E ha colto l'occasione per avanzare una proposta al Ciheam, che oltre alla sede di Bari ha centri dislocati a Montpellier, Saragozza e sull'isola di Creta: “Crema, che è nel cuore della Padania, è disponibile a ospitare iniziative di alta formazione, avendo spazi idonei all'attività didattica presso la sede universitaria”. Trovando, a quel che è parso, interesse da parte del vice presidente Gianni Bonini, intervenuto subito dopo a illustrare le finalità e l'operatività di questo organismo intergovernativo. Istituito nel 1962 come “ponte tra Europa e Africa, che in 50 anni ha formato più di 10.000 quadri e tecnici, andati a occupare ruoli importanti negli assetti istituzionali dei vari Paesi”.
Portando il saluto del responsabile di divisione della Popolare di Lodi Fabrizio Marchesetti – impossibilitato a intervenire – il direttore della Banca Popolare di Crema Roberto Delboni ha rimarcato la valenza del settore agricolo e agroalimentare nell'economia dei territori in cui il gruppo Banco Popolare opera, avvalendosi di specialisti con competenze sulla normativa specifica ma anche sulla commercializzazione con l'estero. Lasciando al responsabile del settore del Gruppo, Mario Mancini, il compito di illustrare in dettaglio il modello organizzativo di affiancamento alle imprese del comparto.
(Articolo completo su “Il nuovo Torrazzo” di sabato 27 febbraio prossimo)