ARRESTATI 3 LADRI D'APPARTAMENTO

Arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Crema, in collaborazione con i colleghi di Monza, tre ladri d'appartamento – un uomo di 27 anni, la convivente di 30 e un giovane di 21 – colti in flagranza di reato e quindi richiusi nel carcere di Opera e Monza.
L'operazione è scattata a conclusione di indagini investigative iniziate ai primi di gennaio dai Cc del Nucleo Operativo di via Macallè su segnalazioni di alcuni cittadini cremaschi che avevano notato una Opel Corsa grigio scuro aggirarsi tra le abitazioni in orari e luoghi in cui venivano poi denunciati furti in abitazione.
La coppia – entrambi con precedenti penali – residente ad Agrate Brianza, ma di origine albanese come il giovane, è stata pedinata per tre settimane; nel corso delle quali il terzetto ha compiuto incursioni in diversi Comuni del Veneto.
Il modus operandi, ha spiegato il capitano Giancarlo Carraro, comandante della Compagnia dei carabinieri di Crema nella conferenza stampa di stamattina, era “molto semplice ma efficace: la donna, spesso insieme al figlioletto di 6-7 anni, esplorava il campo, suonando il campanello delle abitazioni per verificare la presenza o meno dei proprietari. Se qualcuno rispondeva al citofono, si giustificava asserendo d'aver sbagliato campanello, apparendo innocua tenendo per mano il bambini. In caso contrario, segnalava l'obiettivo ai due complici, che entrava in azione, mentre lei restava nelle vicinanze a fare da palo”.
L'attività di pedinamento ha richiesto un notevole dispendio di forze, dal momento che il terzetto operava in un territorio molto vasto, per cui di volta in volta andava chiesto l'ausilio ai colleghi del posto.
Sabato, dopo che la banda ha messo a segno colpi ai danni di villette e appartamenti a Mombello Vicentino, Montecchio Maggiore e Sovizzo – facendo razzia di monili in oro, orologi e capi d'abbigliamento, per un valore complessivo di circa 25 milioni – gli investigatori hanno ritenuto giunto il momento d'intervenire, avendo la certezza di poter bloccare i malavitosi in flagrante. Attendendoli all'uscita del casello autostradale di Agrate Brianza, dove i carabinieri hanno circondato l'autovettura non lasciando ai tre – in ogni caso senza armi – alcuna possibilità di fuga né di liberarsi della refurtiva. Per cui sono stati arrestati per furto aggravato e continuato in concorso e portati in carcere a disposizione delle Procure di Monza e Vincenza. Mentre la refurtiva, sequestrata, è in caserma a Crema, in attesa di essere restituita ai legittimi proprietari.
Gli investigatori si concentreranno adesso su luoghi e orari dove la banda ha operato, per raccogliere indizi e prove utili per far emergere le responsabilità anche in altri furti.
Il capitano Carraro ha tenuto a sottolineare come per il successo dell'operazione sia stata determinante la “sicurezza partecipata”, ovvero “la collaborazione dei cittadini” che hanno segnalato la presenza sospetta della Opel Corsa nei rispettivi paesi, dando ai Carabinieri una traccia fondamentale alle indagini.